MOSTRA Le ORIGINI DEGLI STRUMENTI MUSICALI NATURA - ETNOLOGIA - ARCHEOLOGIA prototipi, reperti originali e repliche da tutto il mondo a cura di Walter Maioli
LA MAGIA DEL SUONO OGGETTI CHE PARLANO D'EPOCHE ARCANE, DI SPIRITI E DI MAGIA, DI FATE E DI SATIRI, DI LONTANE ESOTICHE TERRE, DI VISIONI COSMICHE, E POSSONO FAR PIOVERE, O INCANTARE E RISVEGLIARE LA NATURA La collezione unica al mondo nel suo genere comprende:
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- Strumenti preistorici, tra cui un fischietto in osso di 30.000 anni.
- Centinaia di fischietti, tra cui quelli di piuma degli Inuit-Eskimo o quelli d'uova di struzzo del Kalahari.
- Ornamenti sonori della giungla amazzonica, come gli orecchini d'eletre di coleottero,
o le cinture con becchi di tucano.
- Semi sonori, come il seme gigante del Madagascar impiegato come sonaglio.
- Strumenti considerati "magici",
nelle antiche tradizioni, anche italiche, come i fischietti per ammazzare gli
spiriti.
- Trombe naturali di tutti i generi, dalla Siberia, di corteccia di betulla
o dal Pacifico di corallo bianco, cosi` il Midwinterhorn antica tromba in legno
suonata in Olanda durante il solstizio d'inverno dentro i pozzi.
- I misteriosi flauti dell'antico Egitto e dei Papua della Nuova Guinea.
- Il flauto Hymalaiano per chiamare le api.
- Un'escursione nel mondo dei metalli, con gli strumenti dal suono più`
lungo come i piatti tibetani e una prestigiosa raccolta di campanellini tra
cui i raffinati tintinabulum romani di 2ooo anni fa.
- E ancora raschiatori per imitare i suoni degli insetti.
- Una straordinaria raccolta di conchiglie sonore.
- Tra le pietre sonore, oltre a quelle impiegate come percussione, di particolare
interesse sono i flauti realizzati in alabastro.
- Strumentari sciamanici. Tra cui centinaia di sonagli e sonagliere che producono
straordinari suoni dalle più svariate frequenze.
- Impossibile elencare tutti gli strumenti, troverete anche il sonaglio del
serpente a sonagli cosi` altre stranezze degne di una "Wunderkammer" del
600.
- Strumentari dell'Antichità, in particolare gli strumenti musicali
dell'antica Roma. I Romani rappresentarono il culmine finale dei mondi antichi
per quanto riguarda gli strumenti musicali in quanto
assimilarono e in certi casi perfezionarono strumenti musicali giunti da tutto
il mondo allora conosciuto.
- Sarà anche esposto il "doppio flauto" Etrusco, quello acquisito
nell'immaginario collettivo e presente nei dipinti di tutte le epoche sino
a Picasso e che ritroviamo anche nel "fantastico"; sarà presente
nello strumentario delle fate e degli elfi realizzato da Walter Maioli
per il recente film "Sogno di una Notte di Mezza Estate" con Michelle
Pfeiffer.
E per finire una parte della collezione veramente unica e originale
consiste in strumenti selezionati o
realizzati appositamente per essere impiegati nel teatro, tra cui quelli scelti
da Giorgio Albertazzi per due suoi differenti spettacoli (Eros voglio cantare
e Intorno a Dante) o quelli usati con il maestro
giapponese Ioshi Oida.
UNA COLLEZIONE UNICA NEL SUO GENERE
La collezione è unica
nel suo genere in quanto raccoglie oggetti sonori raggruppati secondo schemi
atti ad nvestigare le diverse aree delle origini degli strumenti musicali.
Un campionario di strumentari divisi secondo i materiali, le forme e i modi
di produrre i suoni: pietre, semi, egni, conchiglie, ossa, corni impiegati
come percussioni, fischietti, flauti, trombe, ance, rombi, archi.
( Per esempio i fischietti, circa 300 pezzi in tutte le possibili varianti
tecnologiche, dove alla forma e alla materia; se ne trovano ottenuti con
piume, uova, ossa, etc; si combina la tecnica costruttiva per l'emissione
sonora come i fori, i tagli e le zeppe.).
Ma anche strumentari a tema; per la sonoterapia, per la didattica, l'infanzia.
E anche creati appositamente per film e teatro .
Gli strumenti provengono in parte da ricerche etnografiche condotte presso
popolazioni primitive di tutti i continenti .
Numerosi sono anche gli strumenti provenienti da aree culturali avanzate,
che testimoniano una plurisecolare sopravvivenza di antichissime tradizioni
popolari; particolarmente a questo riguardo sono gli strumenti realizzati
con materiali naturali tuttora in uso in svariate regioni italiane.
Uno spazio è dedicato anche ai prototipi, cioè alla ricostruzione
di strumenti naturali molto semplici e alla ricostruzione di reperti
archeologici di epoca preistorica e dell'antichità classica
- Ideazione, ricerca e gestione della collezione: Walter Maioli
- Gli strumenti amazzonici sono stati raccolti e gentilmente
concessi per l'esposizione da Pietro Pit Picinelli, tra gli
ispiratori della mostra.
- Si ringraziano tutti i musicisti, costruttori, ricercatori
e privati che hanno contribuito alla raccolta degli strumenti.
- Tavole esplicative e d'allestimento di Walter Maioli e Nathalie
Van Ravenstein, grafica:Michela Macchiavelli.
- Esplorazione elettronica :
esempi, analisi, sottofondi ed esperienze psicoacustiche a cura
di Walter Maioli, consulenza Nirodh Fortini.
- Ad integrazione della mostra saranno organizzate conferenze, dimostrazioni sonore e concerti
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