IL CENTRO DEL SUONO
MOSTRA "Le Origini
degli Strumenti Musicali"

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    I Suoni della Preistoria | La ricerca | Strumentario sonoro | Attività svolta | Rassegna stampa |

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rombo garonne
grotta preistoria

I SUONI DELLA PREISTORIA
I PRIMI STRUMENTI MUSICALI : IL PALEOLITICO
Naturalismo, archeologia sperimentale, etnomusicologia

Concerto de Il Centro del Suono

Walter Maioli
Luce Maioli
Nathalie Van Ravenstein
Ivan Gibellini

Saranno presentati e suonati un centinaio d'oggetti sonori, i primi strumenti musicali, pietre, semi, legni, conchiglie, ossa, corni impiegati come percussioni, fischietti, flauti, trombe, ance, archi, rombi.
Prototipi, reperti originali, repliche della preistoria e strumenti musicali delle diverse culture etniche primitive.
Durante lo spettacolo “concerto” sono abbinati alla musica e spesso ne sono parte integrante elementi teatrali, danze, maschere e costumi.

Nelle origini della musica, in particolare nell’invenzione degli strumenti musicali, la fase principale della sperimentazione è situata nella preistoria dell’umanità.
Gli oggetti sonori riconosciuti compaiono 40.000 anni fa con l’evento dell’Homo Sapiens Sapiens nel Paleolitico superiore, paralleli all’arte simbolica e figurativa e sono tra i primi reperti bucati artificialmente. Strumenti che producono suoni archetipi, la base del linguaggio sonoro e musicale universale, con frequenze e pulsioni ritmiche fortemente psicoacustiche e psichedeliche (che attivano la psiche) impiegate nello sciamanesimo e nei culti misterici dell’antichità.

fischietti e flauti in osso strumenti musicali della preistoria
ricostruzione di collana preistorica del Riviere
Concerto di musica della preistoria
Concerto di corni
Luce Maioli con maschera preistorica
Luce Maioli e Nathalie van Ravenstein in costume preistorico  a Archeoland
 

Il Centro del Suono  è stato fondato nel 2001 da Walter Maioli  precursore da  più di 35 anni della musica del Mediterraneo e della World Music, della riscoperta dei suoni della natura, della preistoria e dell’antichità, dell’"Archeoacustica”, e degli “Antichi paesaggi sonori”. Autore di libri tra cui : Walter Maioli , “Le Origini: Il suono e la musica” - Jaca Book, Milano 91,  e  da Luce Maioli e Nathalie van Ravenstein,  pluristrumentiste, danzatrici, che  svolgono una ricerca  incentrata sul ruolo femminile nell’arte, nel mondo sonoro e nell’invenzione degli strumenti musicali. Insieme hanno anche fondato SYNAULIA il primo gruppo di musica e danza dell’antica Roma. Un’attrazione unica a livello mondiale, dai musei, i teatri, e i film come Sogno di Una Notte di Mezza Estate, Il Gladiatore, Empire, Rome e il recente Nativity.

Il Centro del Suono gestisce una collezione con migliaia di strumenti musicali della natura, della preistoria e dell’antichità, per concerti, teatro,  mostre, archeologia sperimentale, installazioni e suoni per musei  video, film e web.

Attività svolta

WALTER MAIOLI
Musicista, paleorganologo, che da più di trent’anni ricerca, sperimenta e applica i suoni della natura, della preistoria e dell’antichità.
Attività, in breve nella Musica e Archeologia, Archeoacustica e Paleorganologia, dedicata ai suoni naturali e dei primi strumenti musicali del Paleolitico, e le loro sonorità nelle caverne e in altri luoghi naturali.
Attività che va considerata in un più ampio lavoro di ricerca, studio, sperimentazione e applicazione dei suoni naturali e la loro esplorazione elettronica, tra cui nella musicoterapia (Taraxacum, 1980), le culture sonore dei popoli primitivi ( come le collaborazioni con i Papua e gli Indios dell’Amazonia) l’impiego dei “primi strumenti musicali” nella musica d’avanguardia contemporanea (vedi incontro con Cage  l’opera “Fort Klank” e il gruppo “Futuro Antico”). Dal 1995, con grande successo, sta lavorando con i suoni e le musiche dell’antichità, in particolare ha fondato, con Luce Maioli e Nathalie van Ravenstein, il gruppo SYNAULIA, specializzato in suoni, musiche e danze di epoca Etrusco-Romana.

1973 – Compone il brano, di musica sperimentale progressiva,  “Altamira”  dedicato all’eco e le caverne preistoriche, presente sul LP Aktuala 1 (edito da Bla Bla , 1973) Prime applicazioni dell’interesse e degli studi sulla  preistoria e il suono intrapresi dal 1969.
Ricerche “sul campo” sugli strumenti musicali tradizionali e antiche musiche del Mediterraneo, in Marocco, Egitto, Tunisia, Turchia.
76-79  Viaggio di ricerca e studio in Oriente, alla ricerca degli strumenti musicali della preistoria e dell’antichità presso le popolazioni hymalaiane.  Utilizzo del tamburo sciamanico, dei rombi e delle ossa  come strumenti a fiato. Tra cui i tubi sonori in osso d’aquila impiegati come megafoni, trombe e flauti. Un esempio importante per comprendere il possibile uso di questi oggetti nella cultura paleolitica, nell’invenzione degli strumenti a fiato.
84 Ricerche e sperimentazioni (insieme alla figlia Luce), dei suoni naturali e degli strumenti musicali preistorici nelle caverne di Toirano, e di Borgio Verezzi in Liguria. Radioprogramma “ Esplorazione sonora delle grotte” realizzato dalla Radio VPRO olandese (giu. 85). Dimostrazioni e concerti con strumenti musicali preistorici, presentati al Simposium di Archeologia ad Amsterdam (nov.’86) al Museo di Leiden e  per l’inaugurazione del Museon di Den Haag, per venti anni ai simposi sull’Arte Preistorica in Val Camonica, al Pfahlbauland di Zurigo, alle palafitte di Fiavè (Tr), al Ponte di Veja a Verona, per diversi anni nelle grotte di Toirano in Liguria ed in quelle di Arcy sur Cure in Francia (insieme a Nathalie van Ravenstein)  per la televisione nazionale francese (‘94).
91 Esposizione della collezione “ Le origini degli strumenti musicali “ al Museo di Storia Naturale di Milano Libro :  “Le Origini: Il suono e la musica” , Jaca Book, Milano.
94 -95 - Coordina per un anno e mezzo la parte musicale ( Preistoria, Roma, Medioevo) del parco a tema archeologico Archeon a Alphen a/d Rijn  in Olanda, realizzando il CD “ 200.000 anni  in musica “.
2001-6 – Concerti, dimostrazioni e corsi  “I Suoni della Preistoria” al Museo di Bolzano, ad Archeoland di Stallavena a Verona, ad Antiquitates a Civitella Cesi (VT), e in Valcamonica per i raduni annuali e il XXI Simposium mondiale di Arte Preistorica svolto nel 2004.
2006 -  Sono previsti a Luglio ed Agosto, su prenotazione, degli straordinari concerti con gli strumenti musicali preistorici nelle Grotte di Toirano.

LUCE MAIOLI

Artista, ricercatrice,
pluristrumentista, compositrice, danzatrice, coreografa.

Strumenti: tympanum, cymbalum, crotala, bucina, sirinx, flauto obliquo e doppi strumenti ad ancia, cithara, crepundia, tintinnabula, percussioni e fiati preistorici. Voce e recitazione.

Sin dalla più giovane età suona gli strumenti musicali naturali, della preistoria e dell’antichità, fiati e percussioni. Realizza ricerche comparate e interdisciplinari sulla loro diffusione, tipologia, funzione, tecniche d’uso e simbologia; una ricerca incentrata sul ruolo del femminile nell’arte, nel mondo sonoro e nel movimento, occupandosi principalmente degli strumenti musicali impiegati danzando.

Nata (nel ’76) in Toscana, in una casa nei boschi, cresce seguendo l’intensa attività artistica dei genitori (padre paleorganologo, madre pittrice), seguendoli nei loro numerosi viaggi, venendo in contatto con differenti realtà etniche e i loro usi e costumi. Soprattutto le diverse musiche, danze e il “teatro rituale dei suoni” svolgono un ruolo fondamentale nella sua formazione.
1983 - Con Cristina Svane insegnante di danza statunitense inizia a praticare lo studio del movimento, danze animali, primitive e ispirate alla natura.
1985 - Apprende e pratica gli strumenti musicali delle origini e partecipa attivamente alle centinaia di concerti, laboratori, animazioni e corsi tenuti dal padre, Walter Maioli, tra cui: le ricerche e sperimentazioni dei suoni naturali e degli strumenti musicali preistorici nelle caverne di Toirano, e di Borgio Verezzi in Liguria. Radioprogramma “ Esplorazione sonora delle grotte” realizzato dalla Radio VPRO olandese (giu. 85). Accompagna i concerti e le dimostrazioni di archeologia sperimentale impiegando gli strumenti musicali preistorici presentati al Simposium di Archeologia ad Amsterdam (nov.’86) al Museo di Leiden e  per l’inaugurazione del Museon di Den Haag, per venti anni ai simposi sull’Arte Preistorica in Val Camonica, le attività del Natural Art Laboratory nel parco del Ticino (MI). al Pfahlbauland di Zurigo, alle palafitte di Fiavè (Tr), al Ponte di Veja a Verona e per diversi anni nelle grotte di Toirano in Liguria.
Approfondisce gli studi e le pratiche sulle origini della danza, danze preistoriche, movimenti animali, danze primitive e con l’impiego di strumenti musicali
1991 - Con Walter Maioli fonda il gruppo “Art of Primitive Sound” incide il CD “Musical Instruments from Prehistory - The Paleolithic”.
1991/92 -  Svolge performances di musica preistorica all’interno delle grotte preistoriche di Toirano in Liguria, a Narce nella Valle del Treja, alle Palafitte di Fiavè (Tr) e a Luine, Boario.
1993 - Partecipa all’istallazione Fort Klank per il conservatorio di Den Haag in Olanda dove suona e danza con il gruppo  Papua  Sampari.
1994/95 - Lavora nel parco di archeologia sperimentale Archeon ad Alphen a/d Rijn  in Olanda, dove conduce laboratori su gli strumenti musicali preistorici per i bambini, svolge e coordina le performances quotidiane di musica e danza preistorica e romana. Partecipa alla realizzazione del CD “200.000 Jaar Muziek” 200.000 anni in Musica.
1995­/2006 - Insieme a Walter Maioli e Nathalie van Ravenstein fonda il progetto SYNAULIA musiche dell’antica Roma, con il quale incide i CD SYNAULIA e esegue un’intensa attività di ricerche e concertistica internazionale partecipando a decine di manifestazioni di archeologia sperimentale svoltesi in Olanda, nel parco Archeon, nei musei di Leiden e Amsterdam, in Germania, nei musei e negli anfiteatri di Monaco, Trier, Xanten, Aalen, Berlino, Bonn. Partecipa a prestigiose rassegne di musica classica e svolge concerti in ambienti museali e siti archeologici in diverse città italiane. Concerti e spettacoli in luoghi particolari come il Mausoleo di Augusto, i Mercati Traianei, le Terme di Diocleziano, Ostia Antica, Preneste.
1998 - Nel ruolo di fata musicista-danzatrice partecipa al Film “Sogno di una Notte di Mezza Estate” di Michael Hoffman, con Michelle Pfeiffer e Kevin Kline.
1999/2004  Con SYNAULIA e con Archeosonus lavora in tre prestigiosi spettacoli di Giorgio Albertazzi Intorno a DanteEros voglio cantare  e Mami, Pappi e Sirene in Magna Grecia, ripreso al Teatro di Pompei per “Storia del Tetro Italiano” di Albertazzi e Fo trasmesso da RAI 2.

È tra i fondatori e conduttori del  Centro del Suono.

 

NATHALIE VAN RAVENSTEIN

Artista, ricercatrice, pluristrumentista, compositrice.

Strumenti : tympanum, cymbalum,  crepundia, tintinnabula,  sambuca, percussioni e fiati preistorici, Obliqum calamo,  canto, recitazione e danza.
Lingue: spagnolo, olandese, italiano, inglese, 1/2 tedesco.

Realizza studi comparati e interdisciplinari incentrati sul ruolo del femminile nell’ arte,  nella preistoria e nella antichità,  fra le quali la danza con l’impiego degli  strumenti appositi; tympanum, cymbalum e nacchere, le loro diverse tipologie e funzioni, diffusione e uso, anche contemporaneo, ricerche intrecciate con una sperimentazione e applicazione pratica,  completando un cerchio di scoperte e rivalutazioni.   

Di origine (1972) basca-olandese ha vissuto fino ai 15 anni a Madrid, dove soprattutto il disegno ma anche la danza,  il teatro ed  il canto accompagnavano strettamente gli studi.
1987 si è trasferita in Olanda dove ha studiato Moda-disegno e Arte-Illustrazione.
1995 entra a far parte del gruppo di archeologia sperimentale di Walter Maioli, maestro-iniziatico della preistoria e del suono, e Luce Maioli, lavorando nel parco archeologico Archeon come musicista-attrice, partecipando alla realizzazione del CD “200.000 Jaar Muziek”, mettendo in pratica quotidianamente le ricerche su gli strumenti, i suoni e i movimenti, la musica e la danza della preistoria e dell’antica Roma, fra le quali lo studio comparato e  l’analisi delle fonti iconografiche.
 Insieme a Walter Maioli e Luce Maioli ha avviato il progetto SYNAULIA.
1996 incide il CD  SYNAULIA  “Musiche dell’antica Roma” volume 1, dedicato a gli strumenti a fiato e svolge un intensa attività di ricerche e concerti in ambito internazionale.
Partecipa al film “Meandre Magic” della Tv francese ad Arcy sur Cure.
E’ fata–musicista e danzatrice nel Film “Sogno di una notte di Mezza estate” di Michael Hoffman, con Michelle Pfeiffer e Kevin Kline.
Partecipa alla registrazione del CD di Sainkho “Naked Spirit”.
Realizza 8 mesi di ricerche in Spagna sugli strumenti e le danze preistoriche e antiche iberiche. 
1999 - 2004 lavora con il grande attore Giorgio Albertazzi nello spettacolo “Eros voglio cantare” e in  Mami, Pappi e Sirene in Magna Grecia, ripreso al Teatro di Pompei per “Storia del Tetra Italiano” di Albertazzi e Fo trasmesso da RAI 2.
Due suoi brani composti insieme a Walter Maioli, Pavor  ed Etruria,  sono stati scelti per il film “Il Gladiatore” di Ridley Scott.

È tra i fondatori e conduttori del  Centro del Suono.

 

IVAN GIBELLINI

Si occupa di archeologia sperimentale dal 1995, nelle discipline ginnastiche di atletica pesante dell’antichità, dal 1998 si occupa di sperimentare la gladiatura e forme di combattimento dell’epoca.

Dal 2002 collabora con Il Centro del Suono, di cui è uno dei fondatori e conduttori,  svolgendo numerosi concerti con il gruppo SYNAULIA tra cui lo spettacolo teatrale Mami, Pappi e Sirene in Magna Grecia, ripreso al Teatro di Pompei per “Storia del Tetra Italiano” di Albertazzi e Fo trasmesso da RAI 2.


Referenze e ringraziamenti

Innanzitutto vogliamo ringraziare il Prof. Emmanuel Anati, che da più di venti anni indirizza il nostro operato con preziose informazioni e consigli, così il Centro Camuno di Studi Preistorici, Ariela Anati e tutti i collaboratori che attraverso l’archivio di documentazione del centro e i simposi mondiali ci hanno dato la possibilità di arricchire, documentare e confrontare le nostre ricerche. Fondamentale è anche la lunga amicizia con Renato Fasolo, maestro di archeologia sperimentale con cui  collaboriamo attivamente, e che ha creato il parco tematico Archeoland,  così con Angelo Bartoli, creatore di Antiquitates. Prezioso è stato anche il lavoro svolto per due anni al Parco Archeon in Olanda insieme al grande archeologo Gerard Ijzererf. Sempre in Olanda negli anni 80  importante e determinante è stato frequentare Henry Pedemors, allora curatore della Biblioteca del Museo di Leiden, una delle più antiche biblioteche di archeologia. Oltre ad essere archeologo si occupava anche di musica, in anni aveva stilato una bibliografia su Musica e Archeologia, e scritto articoli di paleorganologia.
A Milano, la mia città di origine, ho collaborato con il Museo di Storia Naturale, ai tempi in cui Giovanni Pinna era il direttore, e un’ amicizia ci lega all’archeologo Giulio Calegari.
In Liguria frequentiamo il Museo di Finale Ligure e veramente preziosi sono stati i consigli e le informazioni ricevute in decenni da Giuseppe Vicino, depositario della più antica preistoria ligure. Mentre a Toirano dove abbiamo vissuto per qualche anno, Dario Maineri, pur non essendo un archeologo, ha saputo trasmetterci quel entusiasmo per le grotte, così i grottieri Adolfo Zunino e Giuliano Rosa. Un “caldo” ricordo va anche a Pit Piccinelli l’artista – etnografo che ha interpretato la preistoria come ora noi definiamo : il soffio perenne dell’Età della Piuma. Così  ringraziamo per averci nutrito di esperienze e “dati” i numerosi amici etnomusicologi, antropologi e viaggiatori come Febo Guizzi, Fred Gales, Tjebbe van Tijen, Italo Bertolasi, Nirodh, e lo statunitense Luis Sarno in costante contatto con i Pigmei. Vanno anche citati i fratelli musicisti “preistorici contemporanei” con cui abbiamo lavorato anni;  l’africano Gabin Dabire, gli Indios amazzonici Yamore e i Papua Sampari del West Papua, in particolare Julian Nunaki.
Da più di una decina di anni collaboriamo strettamente con Maurizio Pellegrini, del settore arti visuali del Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma, tra cui realizzando scene e suoni per video.
Abbiamo incontrato diverse volte il grande archeologo francese Jean Clottes, che conosce ed apprezza il nostro operato. Così  Marcel Otte, dell’Università di Liegi che ha promosso il colloquio
“Prehistoire de la musique”.  Il nostro impegno con studiosi europei è costantemente attivo. In Germania con l’archeologo Marcus Junkelmann. In Olanda abbiamo un lungo rapporto di lavoro con Frans Evers, psicologo della musica della University of Leiden, Faculty of Creative and Performing Arts.

Walter Maioli, Luce Maioli, Nathalie van Ravenstein e Ivan Gibellini

L’ incontro con John Cage

“…a Cage piacque molto la conferenza e la dimostrazione dei rombi volanti e degli altri strumenti, mostrando, dopo l'evento, la sua gratitudine verso Maioli chiedendogli molte domande specifiche sui diversi strumenti discussi e mostrati”.

Uno degli avvenimenti degni di nota è successo nel novembre 1988, quando John Cage, il grande compositore statunitense,  partecipa ad un festival, a lui dedicato, svolto al Conservatorio Reale di Den Haag in Olanda. Walter Maioli venne invitato “a sorpresa” per tenere “una lezione”, si voleva sorprendere il grande maestro con qualcosa che lui non conoscesse: le ultime scoperte e riletture sui suoni e strutture musicali archetipe della preistoria.
 
La sorte e l'imprevedibilità non solo sono caratteristica dei lavori di Cage, ma evidentemente sono divenute la sua seconda natura, durante il corso degli anni. Rifiutando l'idea di voler connettere i suoni della natura nel progetto” Freshland”, reagisce piuttosto positivamente e con interesse quando sente che Walter Maioli verrà all'improvviso dall'Italia a dare una conferenza e dimostrazione della sua raccolta di strumenti musicali  preistorici e naturali. Forse ricordava quei giorni quando era troppo povero per pagare percussionisti per compiere il suo primo pezzo di “Quartetti”, e aveva iniziato a raccogliere tutti generi di oggetti sonori, dietro consiglio di Fischinger. Ma, poteva esserci stata un'altra ragione o, addirittura più probabilmente nessuna ragione del tutto,  semplicemente fu attratto da questo evento imprevisto. Qualsiasi sia stata la vera ragione, a Cage piacque molto la conferenza e la dimostrazione dei rombi volanti e degli altri strumenti, mostrando, dopo l'evento, la sua gratitudine verso Maioli chiedendogli molte domande specifiche sui diversi strumenti discussi e mostrati.

Estratto dal libro di Frans Evers  “The Language of Image and Sound” – 2003, University of Leiden, Faculty of Creative and Performing Arts

 

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CD Art of Primitive Sound

CD Caverne Sonore

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