Vedere il Suono
di Walter Maioli e Il Centro del Suono ©
Avete presente le
raffigurazioni degli Aztechi e dei Maya, dove dalla bocca dei personaggi
fuoriescono delle spiraline che rappresentano la voce, ebbene questa è una
prova della sinestesia, l’interrelazione
sensoriale, di cui la manifestazione più diffusa è appunto
quella della visualizzazione dei suoni. Ma quanto erano antiche queste
manifestazioni sinestetiche? Gli uomini della preistoria raffiguravano
il suono? A metà degli anni 80 ho avuto la fortuna
di entrare in contatto con Emmanuel Anati, il grande archeologo, la massima
autorità scientifica nel campo dell’arte preistorica, a
cui posi la domanda, che scatenò straordinarie ricerche tuttora
in corso. Nel 1993 Anati mi fece realizzare, dal suo editore JacaBook,
il libro “Origini del Suono e della Musica “ che contiene
un capitolo sulla raffigurazione dei suoni.
La ricerca dei suoni graffiti, dipinti e scolpiti si è estesa
alle antiche civiltà, i Greci, gli Egizi, gli Antichi Romani,
ma anche i Cinesi e i Giapponesi, rappresentavano i suoni ?
I risultati di queste
ricerche, le raffigurazioni scoperte vengono studiate e comparate per
similitudini con quelle ottenute esplorando l’arte
delle culture arcaiche e primitive, come quelle dell’Africa e dell’Oceania,
ma anche con rappresentazioni storiche e contemporanee della cultura
occidentale e orientale, dalle partiture musicali all’arte figurativa
e astratta, partendo dal mondo dell’infanzia.
Il tutto acquista una visione totale, planetaria del fenomeno estremamente
interessante quando poi viene “letta” osservando le figure
del suono ottenute da Chladni (1756-1827) con le lastre e le membrane
cosparse di polveri, e poi quelle della cimatica, o scienza
delle vibrazioni, di Hans Jenny ( pubblicate nel 1971) e quelle prodotte
dalle apparecchiature elettroniche, come gli analizzatori di frequenze,
o i generatori di onde e di frattali.
Walter Maioli si occupa delle raffigurazioni del suono dai primi anni
70
1975 organizza
una postazione dove fa disegnare i ragazzi mentre ascoltano particolari
suoni nelle cuffie, nel corso del Festival di Arti e Musica progressiva
svolto a Pistoia, con la partecipazione di Franco Battiato, Claudio
Rocchi, gli Aktuala e l’Albergo Intergalattico
Spaziale composto da Terra e Mino Di Martino, ideatori insieme a Walter
dell’evento.
1983 a Milano, presenta alla Galleria Lusca a Brera l’installazione SYNESTESIA
COSMICA, La Cina Elettronica sul Fiume Congo, con
opere di Walter Maioli, Maria Luisa Olmi, Michela Machiavelli,
Giorgio Bona, Poppi Crippa e i suoni del Gruppo Esplorazione
: Walter Maioli, Giorgio Bona e Paolo Cagliari
Nei primi anni 80
entra in contatto con Bruno Munari, il grande design della natura,
e Giovanni Belgrano, il riformatore della didattica che nel 1985 condurrà il gruppo di lavoro che porterà alla
realizzazione di un programma ministeriale, per le scuole elementari,
di educazione al Suono e alla Musica che prevede anche far disegnare
i suoni agli studenti.
1985 ad
Amsterdam prende parte al progetto Sinestesia condotto dallo psicologo
della musica Frans Evers. Tra cui nel 1987 realizzano insieme per l’Istituto di Sonologia del Royal
Conservatory di Den Haag il video dedicato alla visualizzazione del suono
nei rombi volanti, con la partecipazione di Julian Nunaki, del
West Papua e Steve Van De Bosh dell’ Amazzonia del Suriname. Walter
ha scoperto in anteprima il grande valore dei rombi volanti, facendoli
riscoprire anche ai popoli indigeni stessi, che in molti casi li avevano
dimenticati.
1986 inizia
la collaborazione con il Prof. Emmanuel Anati direttore del Centro
Camuno di Studi Preistorici, scopritore in anteprima delle raffigurazioni
del suono nella preistoria.
1993 viene
pubblicato per JacaBook, il libro “Origini
del Suono e della Musica “ che contiene un capitolo sulla raffigurazione
dei suoni.
1994 a Finale Ligure, esegue un laboratorio con la
figlia Luce, dove bambini e ragazzi disegnano, senza vederlo Star
Dust, il misterioso strumento realizzato dall’artista statunitense Reinhold
Marxhausen. Devono immaginarne la forma e come funziona.
2001 a
Volterra realizza “Suoni Ibernati” opera
d’arte costituita da un cubo che contiene imprigionati nel ghiaccio,
un cd, delle foglie e semi secchi, delle pietre magnetiche e altre meraviglie… mentre
il ghiaccio si scioglie si liberano i suoni, che immediatamente vengono
di nuovo “frizzati” e così visualizzati. |
Julian Nunaki, suona il rombo volante.
Particolari luci ed effetti luminosi ed ottici sono stati impiegati per
evidenziare e filmare i movimenti, i disegni, le tracce,
le scie dei rombi volanti in azione. Contemporaneamente sono
state registrate e analizzate le frequenze acustiche.
Schomberg Hall del Royal Conservatory di Den
Haag, 24 marzo 1987.
Per il progetto “Sinestesia” curato dal Prof. Frans Evers
viene realizzato un video, dedicato al rombo volante, in particolare
viene presentato l’aspetto sinestetico dello strumento. Per l’occasione
hanno suonato insieme i rombi : Julian Nunaki, direttore artistico
del gruppo di musica e danza Sampari del West Papua e Steve Van
De Bosh del gruppo Yamore, Amazzonia del Suriname.
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